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INTERVISTA: SNAKYE

Da qualche tempo a questa parte, Andrea “Snakye93” Biancolli ha preso la decisione di contribuire sostanzialmente alla crescita e alla visibilità del CIB dal punto di vista dei Social Media, Facebook in particolare. Con l’aiuto di Snakye, protagonista di questa intervista, la nostra presenza digitale sta già compiendo dei grandi passi in avanti e non vediamo l’ora di poter organizzare importanti eventi, in modo da garantire la stessa visibilità ai vostri giocatori e team!


L’INTERVISTA

Al fine di conoscere meglio il Signor Snakye, il CIB ha pensato di porgli qualche domanda diretta, che auspichiamo possano incoraggiare futuri partner a unirsi al nostro progetto e, così, dare alla community eSport italiana di Battlefield sempre più mezzi e possibilità di mettersi in mostra.

1. Ciao Snakye, dicci qualcosa su di te: hobby, lavoro, etc.


Mi chiamo Andrea e sono nato nel 1993. Diplomato da geometra, ho fatto diversi lavori che mi hanno permesso di aprire il mio studio di tatuaggi e piercing nel 2015. Io mi limito ai piercing perché le mie abilità artistiche sono pari a quelle con i mezzi in Battlefield… zero!
Sono un appassionato di Gaming fin dall’infanzia. Ho iniziato a giocare online su PC con un piccolo titolo chiamato Seafight. Nel 2012 ho iniziato a giocare a Crossfire, un FPS sempre su PC, che mi ha portato a giocare il vero competitive su ESL. Ho partecipato alle qualificazioni di tornei internazionali come il WOGL e il WCG con il mio team di allora, e ho anche preso parte per 3 anni consecutivi agli europei di Crossfire come uno dei 5 titolari della nazionale italiana.
Alcuni stravolgimenti nella mia vita mi hanno portato lontano dalla scena del Gaming per circa un anno, per poi ricominciare su PS4 con Battlefield 1.


2. Come hai conosciuto il CIB?


Ho conosciuto il CIB tramite la community di Battlefield, in particolare tramite il Signor MAF1005, che ha iscritto il nostro team Expedition al vostro primo Campionato ufficiale su Dominio.


3. Perché hai deciso di aiutarci? E perché in questo modo?


Sono convinto che il Gaming in Italia sia ancora, purtroppo, ad un livello molto basso. Non tanto per la bravura e il talento dei giocatori, quanto, piuttosto, per la carenza di pubblicità e per la mancanza di vere e proprie organizzazioni. Lo faccio perché mi piacerebbe, in un futuro molto prossimo, avere un’organizzazione in piena regola, che guidi la community italiana di Battlefield e che organizzi qualcosa per tutti noi, che siamo qui per giocare, divertirci e… chiaramente, vincere!


4. Che cosa ti aspetti dal CIB in futuro?


Mi aspetto la stessa capacità organizzativa avuta con Battlefield 1, già ottima di per sé, e, magari, l’estensione del numero di eventi, in termini sia di modalità per singola piattaforma che di numero di piattaforme coinvolte. Mi piacerebbe molto che il CIB diventasse effettivamente un punto di riferimento generale per l’eSport italiano di Battlefield.


5. Come possono i giocatori del CIB ricambiare l’aiuto ricevuto?


Beh, possono venirmi a trovare in studio per un piercing! Scherzi a parte, vorrei che la community comprendesse quanto lavoro ci sia da fare per tenere in piedi un’organizzazione come il CIB con le poche risorse a disposizione, e che si incentrasse più sulla collaborazione con gli altri team e con lo Staff verso un unico obiettivo, piuttosto che fare a gara a chi sia il migliore. Ho fiducia che il futuro ci riserverà grandi eventi, come quelli a cui assistiamo giornalmente per altri titoli: quello sarà il vero banco di prova per i giocatori e i team. Fino a quel momento, è la solidarietà che deve fare da padrona.


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Alpignano (TO)

Prince  |  Autore
6 Febbraio 2019  |  Data articolo
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